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Vietato accedere alle aree pedonali anche se la zona non è recintata da piloni e catene


Area_PedonaleScatta la multa per l’automobilista che circola nelle aree pedonali, anche se la zona non è delimitata da piloni e catene. E la circostanza che sul retro del segnale che indica il divieto d’accesso manchino gli estremi dell’autorizzazione comunale non rileva. Lo chiarisce la seconda sezione civile della Cassazione con la sentenza 21883/09. (continua…)


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Multe con telecamere e palmari: è guerra alle auto in doppia fila.


img_0204Nella guerra alle auto in doppia fila il vicesindaco Riccardo De Corato arruola non più soltanto vigili e ausiliari della sosta ma anche telecamere per la sicurezza . E fornisce ai vigili i palmari con cui fotografare le auto che ostruiscono il traffico, consentendo una verbalizzazione elettronica della multa. Tutto ciò per mantenere la promessa di riuscire nell’impresa in cui hanno fallito i suoi predecessori: fluidificare il traffico in città e contribuire così anche alla riduzione dell’inquinamento. La decisione ieri dopo una riunione dedicata alla mobilità, insieme all’assessore alle Aree cittadine Andrea Mascaretti e con i presidenti dei nove consigli di zona. «L’avvio di un nuovo metodo – promette De Corato -. Il traffico non si dirige restando chiusi nelle stanze di Palazzo Marino». Già pronta, a soli tre giorni dal nuovo incarico (che si aggiunge all’assessorato alla Sicurezza) un lunga lista di incontri. «Con i residenti – spiega – e i commercianti. Spesso i loro interessi non coincidono, il mio compito è cercar di trovare una mediazione». Un messaggio inviato anche alla Lega che per sabato ha organizzato una manifestazione contro la sosta a pagamento per i residenti del primo tratto di viale Monza. (continua…)


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Multe con semafori truccati, L’inventore ora è in carcere


E a Milano 3 milioni di verbali, uno ogni 11 secondi. Stefano Arrighetti agli arresti domiciliari

 MILANO — Hanno arrestato il papà del T-Red, il micidiale marchingegno a infrarossi che ha inchiodato milioni di automobilisti nel bel mezzo di un incrocio semaforico attraversato col rosso. L’inventore, al secolo ingegner Stefano Arrighetti, 46 anni, natali genovesi e residenza in Brianza, amministratore unico della Kria di Desio, è accusato dalla Procura di Verona di avere truffato il ministero dei Trasporti e di frode in pubbliche forniture. Per l’accusa, Arrighetti avrebbe omologato un apparecchio fatto in un modo e ne avrebbe commercializzato uno diverso, privo delle necessarie approvazioni ministeriali. Il pm Valerio Ardito, titolare dell’inchiesta, lo voleva addirittura in cella, ma il gip veronese Sandro Sperandio ha deciso di applicare una misura cautelare attenuata, quella degli arresti domiciliari. E così, saputo che lo stavano cercando, l’altra sera Arrighetti, all’estero per ragioni di lavoro, si è affrettato a fare rientro in Italia e si è presentato ai carabinieri di Seregno.

Il semaforo truccato all’incrocio di Segrate (Gerace)

In verità, fin dall’inchiesta milanese sul T-Red — nella quale Stefano Arrighetti è stato ascoltato come teste e non è mai stato indagato — aveva deciso di sospendere la produzione dell’apparecchiatura castiga automobilisti. Tutta colpa di un relè non omologato. Ma quel relè, sostiene la difesa, nulla avrebbe a che fare con il T-Red vero e proprio perché sarebbe solo una parte dell’hardware che, assieme a un qualunque computer, costituisce l’unità di gestione dell’apparecchio. Unità di cui non è necessaria, o è mai stata richiesta, omologazione. Categorico, sul punto, l’avvocato Rosario Minniti, difensore di Arrighetti: «La Procura di Milano, che certo non può ritenersi meno qualificata di quella di Verona, ha minuziosamente valutato il funzionamento del T-Red e la relativa omologazione ministeriale escludendo qualunque loro incidenza sul regolare accertamento degli illeciti contestati agli automobilisti. Contrariamente a quello che risulta annotato nel provvedimento cautelare, il relè, sul quale è concentrata l’attenzione della Procura di Verona, non ha alcuna incidenza causale sul corretto funzionamento dell’apparecchiatura omologata. È sconcertante che uno scienziato della levatura di Arrighetti sia stato privato della libertà prima essere interrogato, come avevo chiesto con atto depositato il 28 novembre 2008». (continua…)


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Multte E Inchieste Flop, ecco gli 007 di Prodi


RomaCorsie preferenziali, passaggi col rosso, parcheggi in doppia e tripla fila. Una multa dopo l’altra per ripetute violazioni al codice della strada. Una pila di contravvenzioni alta così, contravvenzioni mai pagate perché fittiziamente «addebitate» o ad auto del Sisde o a imprecisate «esigenze di servizio» di agenti impegnati in operazioni segretissime. Il particolare dell’escamotage ideato da un alto funzionario dell’intelligence civile per non pagare le infrazioni sulle auto di proprietà riscontrate dai verbali della polizia municipale è finito agli atti dell’inchiesta aperta su denuncia di alcuni 007 epurati sotto il governo Prodi e conclusasi, di recente, con una discussa archiviazione. (continua…)